Laboratori di ArtiTerapie e Pet Therapy

 

I Laboratori di ArtiTerapie rappresentano un approccio utile per ridurre o rallentare il processo degenerativo nei malati di Alzheimer (o altre forme di demenza), migliorando la qualità di vita del malato e dando valore alla persona.

 

Arteterapia

Consiste nella cura del benessere psicofisico attraverso gli strumenti e le tecniche artistiche; attribuendo all’arte e all’espressione della creatività un potenziale terapeutico, dal momento che si fonda sul presupposto secondo cui il processo creativo messo in atto nel “fare creativo” produce benessere, salute e migliora la qualità della vita.

 

Danza Movimento Terapia

Ha tra i suoi obiettivi quello di mantenere le capacità residue delle persone, alimentarne l’autostima e ridurre la frustrazione. Gli strumenti impiegati sono: l’uso della musica come evocatrice di ricordi e come stimolo, l’imitazione di movimenti semplici e ritmici, l’uso della voce come sonorità di gruppo che rafforza l’espressione corporea, l’utilizzo codificato dello spazio (cerchio, fila indiana..) per dare ordine e armonia al movimento collettivo, che ha la potenzialità di canalizzare positivamente l’irrequietezza caratteristica di questa malattia in un’attività ritualizzata e armoniosa.

 

Pet Therapy

L’attività si pone l’obiettivo di costruire un ponte che porti questi malati a ritrovare e riprovare il piacere di relazionarsi con un altro essere vivente, di dare e ricevere cure ed affetto.
I partecipanti, guidati dal coadiutore, sono stimolati ad interagire con il pet: attraverso carezze, domandando all’animale di fare qualcosa per loro e con loro (per es. chiedendo al cane di compiere un’azione), rendendosi parte attiva nel benessere e nella cura del cane, spazzolandolo o realizzando delle brevi passeggiate in cui possono condurre il cane al guinzaglio.

Le sedute sono condotte da un coadiutore e da un cane educato e adatto all’interazione con soggetti portatori di patologie fisiche o mentali.

 

Attività motoria

I dati emersi da studi specializzati evidenziano che l’attività fisica riesce a ritardare la progressione e rallentare la degenerazione della malattia, si presume che il beneficio derivi dal fatto che la ginnastica migliora e protegge le funzioni nervose stimolando il flusso di sangue in aree del cervello importanti addette alla memoria e le funzioni cognitive, mantenendo e stimolando le capacità mentali e fisiche.

 

Per informazioni 

02.84893234
info@piccoloprincipeonlus.org